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FABIO FAGNANI E IL SUO “STEVE JOBS”

Intervista a cura di Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger. 

“Ho fatto tante cose di cui non sono fiero, come mettere incinta la mia ragazza quando avevo ventitré anni e poi comportarmi come mi sono comportato. Ma non ho nell’armadio nessun scheletro che non si possa far uscire”

Steve Jobs riguardo alla sua idea di farsi scrivere una biografia.

RECENSIONE

Penso che chiunque abbia un Mac, un iPhone, un iPod o qualunque altro dispositivo Apple, debba leggere questo brillante libro edito da DIARKOS e scritto da F. Fagnani. Vale quanto pesa (e pesa molto). Imprescindibile se avete un qualsiasi prodotto apple in casa. Imprescindibile per capire la genesi dietro uno dei brand più consistenti del nostro millennio. Imprescindibile per comprendere cosa vuol dire “customer care” e “customer centricity”. Vale più di molti manuali di marketing. Scrittura scorrevole e piacevolissima. Questo libro mi ha molto colpita. Ad ogni modo la mia recensione non sarà volta ad analizzare l’aspetto tecnico, anche perché me ne intendo molto poco, bensì cercherò di parlare di Steve Jobs come uomo, padre, marito ed amico.

Steve, è stato l’uomo più eclettico, pazzo, innovativo e rivoluzionario degli ultimi anni. Lui è riuscito a cambiare la vita di tutti noi e da solo ha creato l’industria informatica.

Da piccolo è stato abbandonato dai suoi genitori biologici, anche se la sua infanzia è stata molto felice grazie all’affetto e all’amore di Clara e Paul, ovvero le persone che lo hanno adottato.

Il fatto di essere stato abbandonato segna in qualche modo ugualmente la vita di Jobs che da ragazzo lascia la fidanzata dell’epoca e la bimba nata dalla loro relazione, pentendosene poco dopo.

Steve è un bambino molto intelligente rispetto ai suoi compagni, e sviluppo da piccolo un interesse per l’elettronica. Jobs amplifica tutto nella sua vita, ed ogni momento, ogni sua scelta, sia personale che religiosa, la vive in maniera estrema ed a volte in modo irrazionale. Steve è una persona dal carattere assai particolare… pretende il massimo dai suoi collaboratori, vuole che il prodotto che venga realizzato sia perfetto sia come funzionamento, ma anche come estetica. “E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio. Perché le persone così pazze da pensare di cambiare il mondo… sono quelle che lo cambiano davvero.” E’ ossessionato dal controllo, vuole che tutto venga curato nei minimi dettagli, non tralascia nemmeno un aspetto del suo lavoro e molte volte esagera nelle sue critiche e nel dire quello che pensa in faccia ai suoi dipendenti/amici con modi molto diretti.

Oltre al design del prodotto, cura moltissimo anche la promozione, il marketing che c’è dopo la realizzazione. Egli sostieneva fosse fondamentale per farsi conoscere e per proporlo al pubblico.

Steve pensava che quando una persona tocca il prodotto finito, solo con questo semplice gesto, questo si rivela determinante per far capire cosa c’è all’interno dello stesso. Se per esempio, un cellulare è curato e bello esteriormente lo sarà anche nel funzionamento. Jobs nel suo privato ha avuto varie storie d’amore, ma Laurene Powell è, per lui, la donna della sua vita, tanto che con lei avrà tre figli.

Non mi soffermo molto sugli alti e bassi della sua carriera, e sui suoi successi, ma quello che posso dire è che il suo lavoro ha contribuito moltissimo a cambiare radicalmente le nostre vite e le sue idee ricadono tutt’oggi su di noi, sul nostro modo di vivere, di lavorare. Nonostante tutto quello che possiamo dire sul suo carattere, sta di fatto che lui tiene molto al concetto di famiglia, e la sua vita oltre al dolore, alla sofferenza soprattutto per quanto riguarda il rifiuto dei suoi genitori biologici, cerca di amare con tutte le sue forze le persone che gli stanno accanto e che gli vogliono bene. La lettura del libro risulta molto scorrevole, e si legge velocemente merito sia dello scrittore che non lascia spazio a tempi vuoti ed anche alla curiosità del lettori nei confronti della storia. Un uomo che ricorderemo per sempre per la sua pazzia, per il suo genio e per aver contribuito a cambiare per sempre il mondo dell’informatica. “Cerchiamo di usare i talenti che abbiamo per esprimere il nostro sentire più profondo, per esternare la nostra ammirazione per tutti i contributi di chi è venuto prima di noi, e per aggiungere qualcosa a quel percorso è questo che mi ha dato la spinta”. Pochi sono a conoscenza del fatto che a Jobs dobbiamo anche gran parte del patrimonio di pura arte della Disney-Pixar, Toy Story, A bugs life ed altri capolavori di questo calibro.

Questo libro vi chiarirà che solo una persona dura, a tratti crudele può giungere a questi risultati, devastando completamente la concorrenza e che solo un’azienda che punta all’eccellenza, può soddisfare i suoi clienti e i suoi stessi dipendenti, alla data di uscita di ogni prodotto.

Certo è che Jobs è sempre stato bravo in materie analitiche ed elettronica, ma non era un ingegnere, anzi sulla carta non era assolutamente nulla, non ha mai conseguito nessuna laurea, ma era un genio, un visionario, un medium in grado di predire il futuro e le direzioni che avrebbe preso la tecnologia in tutti i suoi settori, tutte qualità che non ti insegna nessuno, sono scritte nel DNA.

INTERVISTA
ILARIA – Ciao Fabio e benvenuto su “Cool Magazine International”. Quando hai deciso di scrivere questo libro su Steve Jobs?
FABIO – L’idea è nata perché avevamo voglia, sia io che l’editore, di sperimentare. Dopo la biografia su Baggio, rieditata nel 2021, e il libro sulle Leggende del Motociclismo, volevo scrivere qualcosa che uscisse dal mondo dello sport. A ottobre dello scorso anno ricorrevano i dieci anni dalla morte di una delle menti più geniali e controverse di sempre e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di raccontare un personaggio come Steve Jobs. E quindi, circa un anno e mezzo fa ci siamo trovati e abbiamo deciso che fosse l’icona giusta da portare nelle librerie.
ILARIA – Per tutti Steve Jobs è stato un imprenditore, un informatico ed un inventore statunitense. Jobs chi è stato per te?
FABIO – Per me è stato il papà dell’intrattenimento quotidiano. Se oggi puoi permetterti di giocare a un gioco sul tuo smartphone, chattare con i tuoi amici, scaricare ed eliminare chat oppure guardare i migliori film d’animazione Pixar al cinema oppure su Disney +, è solo merito suo e della sua squadra di pirati. Jobs ha voluto con tutte le sue forze creare qualcosa che prima non esisteva e di cui forse nemmeno sentivamo l’esigenza, l’iPhone e quindi la famiglia degli smartphone. Se l’App Store oggi esiste ed è fondamentale per la vita degli smartphone è solo grazie alla sua intuizione. Aveva la grande capacità di prendere innovazioni che non avevano cambiato il mondo, sistemarle, renderle migliori e poi portarle al massimo livello. Ha fatto così sempre. E poi la grande capacità di creare la Pixar, di affidarsi a John Lasseter e alla sua geniale creatività.
ILARIA – Steve Jobs è stato il cofondatore di Apple Inc. di cui ne è stato amministratore delegato fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso per motivi di salute (assumendo la carica di presidente del consiglio di amministrazione). Puoi descriverci, il genio, la complessità e la perseveranza del creatore della Apple?
FABIO – Nel libro ci sono molti aneddoti che ne descrivono perfettamente questi aspetti, ma secondo me parte tutto da lontano. Il fatto che sia stato adottato da una famiglia americana e in qualche modo abbandonato dalla famiglia biologica, lo ha messo nella condizione mentale di dover dimostrare qualcosa. Voleva dire al mondo che era stato un errore abbandonarlo, che solo lui poteva decidere per sé e che nessun altro gli avrebbe mai imposto qualcosa senza che lui quella cosa la volesse davvero. Infatti, nel 1985 dalla Apple uscì da solo, anche se la dirigenza lo stava per licenziare, prese e partì per l’Europa. Steve Jobs è stato il più grande visionario del 21esimo secolo e oggi quel modo di comunicare, quel modo di raccontare le novità, quel modo di fare marketing, quel modo di vendere alla massa qualcosa di cui nessuno sentiva la necessità, manca. 
ILARIA – Steve Jobs ha introdotto prodotti di successo come Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. È stato tra i primi a intuire la potenzialità del mouse e dell’interfaccia grafica basata sull’impiego di icone e di finestre per menu a tendina, presenti sugli Xerox Star, ideando il Macintosh. Chi sono, a tuo avviso, gli Steve Jobs di oggi?
FABIO – È facile citare Elon Musk, Mark Zuckerberg o Jeff Bezos, ma secondo me non sono nemmeno lontanamente paragonabili a lui come personalità, come valori. Steve sarebbe andato contro un muro pur di vedere le sue volontà prendere vita. Jobs è partito da zero, dal proprio garage, da una famiglia umilissima, ma con dei forti principi. L’epoca oggi è completamente differente, difficile fare un paragone o pensare a chi prende in consegna l’eredità di Jobs. Probabilmente, a livello puramente di visione, direi Musk, ma il sudafricano non ha lo stesso fascino.
ILARIA – Steve Jobs ha dichiarato pubblicamente :”Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli, perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero”. Sei d’accordo?
FABIO – Impossibile non esserlo. Io oltre a fare il giornalista e scrivere qualche libro, sono un docente. Per me questo sono le parole più vere che si possano dire ai giovani, a chi davvero vivrà il mondo di domani. L’unica cosa che aggiungo è che, però, dovrebbero esserci più persone adulte capace a spianare la strada ai giovani, a portarli sulla via dell’impegno sociale e della parità in tutto e per tutto.

ILARIA – Nell’ambito della filmografia, tra questi titoli, [I pirati di Silicon Valley (Pirates of Silicon Valley) – film TV, regia di Martyn Burke (1999); The Pixar Story, regia di Leslie Iwerks (2006) – documentario; Steve Jobs – L’intervista perduta (Steve Jobs: The Lost Interview), regia di Paul Sen (2012) – documentario; Jobs, regia di Joshua Michael Stern (2013); Steve Jobs, regia di Danny Boyle (2015); Steve Jobs: The Man in the Machine, regia di Alex Gibney (2015) – [documentario], quale ti è piaciuto maggiormente? 

FABIO – Ognuno di questi prodotti ha qualcosa che mi ha colpito. Sono inquadrature differenti sulla personalità, la sensibilità, il carattere e il pensiero di Steve Jobs. A modo loro raccontano tanti Steve Jobs differenti, ma con la stessa capacità di penetrare nella testa di chi guarda questi prodotti. Tutti molto belli. 

ILARIA – Tra i Premi e riconoscimenti Steve ne ha ottenuti due [Il 12 febbraio 2012, la National Academy of Recording Arts and Sciences, in occasione della consegna dei Grammy Awards ha insignito Steve Jobs di un riconoscimento postumo “per aver contribuito a creare prodotti e tecnologie che hanno trasformato il modo di ascoltare la musica, vedere i film, la televisione e leggere i libri”.[30]

Il consiglio cittadino di Jundiaí ha dedicato una strada a Jobs], secondo wikipedia… tu puoi fornirci ulteriori informazioni a riguardo?

FABIO – Lo apprendo anche io dalla tua stessa fonte, ma credo che sia il minimo. Jobs ha cambiato il mondo. Se oggi viviamo in questo modo e abbiamo alcune abitudini lo dobbiamo a lui, nel bene o nel male, ma tornare indietro, a un mondo pre-Jobs, è impossibile.

ILARIA – Grande Maestro di comunicazione, nessuno mai come lui… Raccontaci.

FABIO – Aveva un modo tutto suo di raccontare le cose. Quando il 9 gennaio 2007, Apple presentò il primo iPhone in una sala completamente gremita. Ancora nessuna sapeva cosa aspettarsi, ma il pubblico era in visibilio. Quando Steve Jobs usò il suo dito come pennino sullo schermo e utilizzò il touch screen, le persone in sala, giornalisti ed esperti di tecnologia, erano completamente euforici e straniti allo stesso tempo. Aveva una semplicità nel mostrare le innovazioni, unita a una simpatia spontanea che riusciva a rapire la tua attenzione.

ILARIA – Per noi tutti quanto ritieni sia stato importante Steve Jobs?

FABIO – Come dicevo prima, è stato fondamentale. Oggi non le nostre abitudini tecnologiche senza di lui. Il mondo delle app è un settore merceologico in crescita, i social ne hanno beneficiato, così come tutto il resto. Pensiamo al mondo videoludico, a quello dell’intrattenimento, come i servizi streaming, o l’home banking. Tutto da fare in un solo tap. 

ILARIA – Un tuo sogno nel cassetto?

FABIO – Relativo al mondo della scrittura, vorrei passare a scrivere romanzi. Ho qualche storia nel cassetto, speriamo possa trovare l’editore giusto.

ILARIA – Progetti futuri?

FABIO – Sto scrivendo una biografia su uno dei piloti più importanti della storia del Motociclismo, sempre per Diarkos, e a breve partirà anche un fumetto su un atleta che ha cambiato il mondo. Sarà una bella avventura.

Informazioni bibliografiche del libro
Titolo del libro: “Steve Jobs. Il genio, la complessità e la perseveranza del creatore della Apple”.
Autore: Fabio Fagnani.
Casa editrice: DIARKOS.
Copertina: a colori.
Collana: biografie.
Anno di pubblicazione: 2021.
Genere: economia.
Peso: gr. 353.
Dimensioni mm: 210 x 0 x 24.
ISBN-10: 8836160646.
ISBN-13:  9788836160648.
Prezzo: 18 euro.

Scheda del libro
https://diarkos.it/index.php?r=catalog%2Fview&id=115

DETTAGLI – “Steve Jobs. Il genio, la complessità e la perseveranza del creatore della Apple”. Steve Jobs: hippy, genio, imprenditore, rivoluzionario. Un uomo che ha incarnato, mescolandoli, opposti del Novecento apparentemente inconciliabili, portando la sua visione del futuro a plasmare il presente globale, da un semplice garage californiano all’azienda con più valore nel mondo, la Apple. Questo libro è il racconto del visionario digitale e delle sue innovazioni, di ciò che ha cambiato la nostra quotidianità fino alle radici più significative della sua crescita personale, tra contraddizioni e scommesse, cadute fragorose e risalite stupefacenti. Molto di quello che oggi riteniamo scontato nella vita di tutti i giorni non sarebbe stato possibile senza le idee che Steve Jobs ha saputo materializzare: con spregiudicatezza, a volte estrema, e un pizzico indispensabile di follia.


Dove poter acquistare il libro online
https://www.mondadoristore.it/Steve-Jobs-genio-Fabio-Fagnani/eai978883616064/

https://www.ibs.it/steve-jobs-genio-complessita-perseveranza-libro-fabio-fagnani/e/9788836160648

https://www.unilibro.it/libro/fagnani-fabio/steve-jobs-genio-complessita-perseveranza-creatore-apple/9788836160648

https://www.lafeltrinelli.it/steve-jobs-genio-complessita-perseveranza-libro-fabio-fagnani/e/9788836160648

https://www.hoepli.it/libro/steve-jobs-il-genio-la-complessita-e-la-perseveranza-del-creatore-della-apple/9788836160648.html

https://diarkos.it/index.php?r=catalog%2Fview&id=115
Info sull’autore del libro
Fabio Fagnani, giornalista e docente, appassionato di calcio e racing. Gli piacciono le discussioni, il cinema, le serie tv, i fumetti, la tecnologia. Ama la politica ma non sopporta i politici, guarda verso il futuro con un occhio sul passato. Direttore responsabile di Cisiamo.info, contributor per Rollingstone, Moto.it, Dueruote, Radio sportiva. Nel 2019 scrive per Diarkos Roberto Baggio. Il Divin Codino.

COOLMAGAZINEINTERNATIONAL 2022 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente da Fabio Fagnani, in esclusiva, alla giornalista pubblicista Ilaria Solazzo. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

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