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FILIPPO GRANDE, L’UMILTA’ NELLA DANZA

Con immenso piacere condivido oggi con voi l’intervista rilasciatami dall’artista Filippo Grande.

Ilaria Solazzo intervista Filippo Grande

ILARIA: Quando è nata in te la passione per il teatro e i musical?

FILIPPO: La mia carriera è partita in teatro, con il musical Rodolfo Valentino . È stato il mio primo lavoro professionale a Roma ,ed è tutto nato un po’ per caso. Il primo coreografo a darmi fiducia è stato Stefano Vagnoli, che mi propose di presentarmi alla sua audizione dopo avermi visto alle mie prime lezioni con lui allo Ials. Ero solo di passaggio in capitale per far visita a una mia zia e da lì il destino ha voluto che ci restassi (sorride); da lì in poi è stato un susseguirsi di belle esperienze sia in teatro che tv. Mi reputo molto fortunato.

ILARIA: Quando hai deciso di voler fare dell’arte la tua professione?

FILIPPO: come accennavo nella domanda precedente, non ho deciso di voler fare della mia passione un lavoro, è avvenuto tutto molto naturalmente . Non son venuto a Roma con l’obbiettivo di fare il ballerino, nonostante studiassi danza sin da quando avevo 3 anni, tra l’altro ho iniziato a ballare per seguire mia cugina, dalla quale non mi staccavo mai. Ma sono cresciuto con le convinzioni della gente che questo mestiere è solo per i raccomandati o per chi ha conoscenze, ma non è così. Io non conoscevo nessuno eppure mi son tolto tantissime soddisfazioni e lavoro come ballerino da 15 anni (sorride).

ILARIA: Com’è stato lavorare con Lorella Cuccarini?

FILIPPO: Lorella è senza dubbi una delle persone che più in assoluto stimo, umanamente e professionalmente. Una leonessa sul palcoscenico e riflettori, una principessa nella vita reale.

La prima ad arrivare in sala prove e l’ultima ad andar via. Umile , disponibile, gentile e tanto generosa a darsi al pubblico.

Un esempio. E posso dire anche un’amica preziosa.

ILARIA: Puoi raccontare ai nostri lettori cosa ti prefiggi di realizzare nei prossimi mesi?

FILIPPO: Non faccio mai progetti, mi spaventa programmare. La vita è talmente imprevedibile che preferisco godermi le belle esperienze che via via mi regala. Devo dire che professionalmente mi sento molto realizzato, perché ho fatto quasi tutto ciò che avrei potuto desiderare. Il ballerino, l’assistente alle coreografie, il coreografo, in Italia e all’estero, in tv, cinema e teatro. Ma un piccolo sogno nel cassetto c’è: ballare in un concerto per qualche star internazionale…

Per cui no progetti, solo sogni. Con la speranza di lasciare un bel ricordo a tutti i colleghi che incontro.

ILARIA: Quali le emozioni sopraggiunte in te la tua prima volta in cartellone accanto a grandi nomi del panorama italiano ed internazionale?

FILIPPO: La prima volta in tv come ballerino è stato molto strano. Ricordo ancora il mio primo giorno di sala prove con Fabrizio Mainini. Non mi pareva vero di essere dove avrei voluto , da un paesino di quattromila abitanti della Puglia agli studi Rai di Roma in mezzo a gente che avevo sempre visto solo in tv (ride).

ILARIA: Chi sono i tuoi tre attori preferiti di musical?

FILIPPO: In Italia abbiamo tantissimi talenti che è difficile fare solo tre nomi. Uno ve l’ho già detto, ed è la prima che mi viene in mente: Lorella .
Poi penso a Virginia Raffaele. Non credo abbia fatto musical (quantomeno non l’ho mai vista in quel ruolo), ma trovo sia tra le artiste italiane più complete e che più mi emozionano (sarà che anch’io come lei sono figlio di papà giostraio): canta, balla e recita in modo superlativo; avessi possibilità di creare un musical, lei sarebbe il primo nome che proporrei. Come terzo nome merita una menzione speciale Manuel Frattini .

ILARIA: Sei già all’opera con un nuovo musical?

FILIPPO: Quest’estate sto collaborando con Matilde Brandi che mi ha dato la possibilità, sotto la sua direzione artistica, di creare coreografie per diverse belle situazioni. Uscirà a breve un video musicale con Pamela Prati, che spero vi piacerà. Spesso mi ritrovo a fare eventi all’estero. Non sono ancora all‘opera con un nuovo musical, ma inizierò le prove i primi di settembre, non vedo l’ora.

ILARIA: Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?

FILIPPO: L’umiltà e la voglia di godersi la vita senza fare del male a nessuno.

ILARIA: Le tre cose più importanti della tua vita quali sono?

FILIPPO: al primo posto, senza pensarci troppo, la mia famiglia! Qualsiasi cosa io faccia, dal lavoro alla laurea, l’ho sempre fatta per renderli orgogliosi di me. Sono da sempre il mio esempio di vita e ciò che mi rende più felice in assoluto è vederli sorridere. Gli abbracci di una mamma, le parole di conforto di un papà, le cene coi fratelli e le coccole dei nipoti (ne ho 5) non hanno rivali!
Gli amici veri sono la famiglia che ti scegli, e niente sarebbe uguale senza poter condividere gioie e momenti difficili con la gente di cui ci si circonda e si impara a voler bene. E poi il lavoro. Senza il lavoro sarebbe una vita vuota, e mi reputo davvero fortunato ad aver fatto della mia passione un mestiere, è una fortuna.

ILARIA: Progetti futuri?

FILIPPO: Non faccio mai progetti, come ho accennato in una delle domande precedenti. Mi spaventano. Ho qualcosa in mente, ma preferisco aspettare e agire in modo che si realizzi. Purtroppo o per fortuna, se voglio qualcosa e ci credo fin in fondo ho una bella determinazione (sorride).

Contatti social dell’artista:

https://www.facebook.com/filippo.grand3

COOL MAGAZINE INTERNATIONAL 2022 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente dall’artista Filippo Grande alla giornalista pubblicista Ilaria Solazzo. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

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