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Paola Ladogana in libreria con il suo “Ciao Donna”

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger, ha intervistato per voi la scrittrice Paola Ladogana, autrice del libro “Ciao Donna”.

RECENSIONE

Un libro meraviglioso, coinvolgente. Scritto in modo fluido e scorrevole. Si legge tutto d’un fiato. Travolge i lettori e li e porta nel mondo intimo dei vari protagonisti. La scrittrice a vivere e rivivere insieme ad Alessandra i momenti di vita e, soprattutto, le emozioni che molti hanno vissuto in quegli stessi anni. Un esordio letterario veramente eccellente quello della P. Ladogana! Come in un dramma che non lascia respiro, l’autrice pratica un esorcismo nello scorrere delle vicende narrate e del tempo che le scandisce, pronunciando una formula liberatoria dal demone del vuoto interiore che la scomparsa repentina della figura materna confeziona implacabile. Nell’itinerario tanto doloroso quanto irrinunciabile, ella si rivela in maniera drastica nelle pagine, finalmente incurante di quel giudizio che, sospeso su di lei come una spada di Damocle, aveva condizionato una significativa porzione della sua gioventù; nel disperato bisogno di un rapporto cercato e difeso a tutti i costi nel fluire dell’esistenza. Pur avendo compiuto percorsi di crescita interiore e di vita differenti, ciascuno potrà riconoscersi in passaggi fondanti, basilari o marginali, ritrovandosi in elementi del proprio passato e consentendo a sé una rilettura degli stessi con occhi diversi.


INTERVISTA A CURA DI ILARIA SOLAZZO ALL’AUTRICE DEL LIBRO “CIAO DONNA”. 
“Ciao Donna” è il bel libro realizzato dalla scrittrice romana Paola Ladogana.
In “Ciao Donna” si racconta il complesso rapporto tra madre e figlia, nel succedersi delle stagioni della vita.

ILARIA – Ciao Paola e benvenuta su “Cool Magazine Italia”. Inizierei con due domande: “Perché hai cominciato a scrivere? C’è un’immagine nella tua memoria che ricolleghi al momento in cui hai deciso di voler diventare scrittrice?”.

PAOLA – Sì, è stata l’estate in cui è morta mia madre. Ho iniziato a scrivere per urgenza… dovevo tirare fuori tutto, a cominciare dal dolore. Dovevo spiegare a me prima che agli altri cosa avevo dentro, cosa era accaduto nel mio intimo, chi ero. Volevo esprimere ciò che a voce non ero mai riuscita a fare. L’immagine che focalizzo è un giorno in cui mi sedetti al PC e fuori vi era il sole. Iniziai a scrivere senza sapere bene dove stessi andando.

ILARIA – Hai delle abitudini particolari durante la scrittura? 

PAOLA – Sì. Mi alzo ogni tanto per raccogliere i pensieri e trovare una soluzione narrativa per sciogliere un nodo. Vado in giardino e fumo una sigaretta e quando rientro ho tutto più chiaro.

ILARIA – Ci racconti il tuo rapporto con la scrittura e com’è cambiato nel tempo? Cosa significa scrivere oggi, e cosa significava agli inizi? Cos’è rimasto, cos’hai perduto, e cos’hai guadagnato?

PAOLA – Ho avuto con la scrittura un rapporto di odio e di amore. Volevo scrivere, ma ero inibita. Non riuscivo a concentrarmi e mi sentivo incapace. Poi ho scoperto che l’incapacità era tutta nell’esprimere emozioni. Non ero in grado di uscire, non ero libera e questo mi impediva di tracciare i segni sul foglio. È incredibile quanto la nostra stessa paura del giudizio degli altri, non solo su come scriviamo, ma anche proprio su cosa scriviamo possa frenarci, inibirci. Oggi scrivere è ancora libertà, ma diciamo che con questo primo romanzo l’ho raggiunta quasi totalmente. Per cui direi che adesso è sempre si un modo per esprimermi, ma anche uno strumento per dare agli altri lo stessa volontà di esprimersi, così come facevo sui social. Sulla mia pagina… che da un po’ è ferma. Forse ho perduto proprio questo in questi mesi per via di tante cose accadute nella mia vita, la positività. E di nuovo sono bloccata. Ma questa è un’altra storia.

ILARIA – Quanto c’è di te nella protagonista del tuo romanzo

PAOLA – C’è sicuramente il senso del vissuto. Le emozioni. Poi magari non tutto è andato come nel romanzo, ma il vissuto interiore della protagonista è il mio. Sono cresciuta con lei mentre scrivevo ed alla fine ho capito Alessandra attraverso me e viceversa.

ILARIA – Questo libro è ispirato ad una storia vera che ha attinenza con il tuo mondo o con quello di una tua amica? 

PAOLA – È ispirato alla mia vita appunto, ma nel vissuto emozionale interiore.

ILARIA – “Ciao Donna”, può nascondere tanti significati. Ti va di descrivere il libro usando sei aggettivi?

PAOLA – Verosimile, realistico, sincero, semplice, introspettivo.

ILARIA – Da sempre vi sono conflitti notevoli tra madri e figlie, tu che rapporto hai avuto ed hai con la figura materna? 

PAOLA – Lo stesso… un rapporto conflittuale ed insieme di grande amore. Un po’ come Alessandra… Lei mito e donna inarrivabile ed insieme fragile, persona da comprendere ed abbracciare. 

ILARIA – “Ciao Donna”, è la storia intima di due vite che si intrecciano tra loro e con altre vite… Puoi svelarci qualche “chicca” in più? 

PAOLA – Nel romanzo non ci sono solo madre e figlia, vi sono diversi altri personaggi che in qualche modo si infilano a propria volta nell’ingranaggio del rapporto tra madre e figlia. Ed ecco che per causa, colpa o merito che sia, di quelle altre persone il rapporto tra madre e figlia si svela, rivela i suoi tratti a volte malati, ma permette alle protagoniste di comprendere se stesse e di comprendersi a vicenda.

ILARIA – Sostieni che non vi sono buoni o cattivi, ma solo personali percezioni della realtà e circostanze della vita… Cosa puoi aggiungere? 

PAOLA – Che non sempre le cose stanno come le vediamo. A volte le interpretiamo con la mediazione delle nostre esperienze vissute… persino con le nostre intime “speranze”, vorremmo fosse andata così e allora la sentiamo così. Altre volte vediamo intenzioni dove non ce ne sono, ma per vissuti irrisolti tendiamo a percepire le cose nella direzione che più tocca il nostro animo o i nostri punti deboli. 

ILARIA – Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso… spiegaci meglio questa tua scelta. 

PAOLA – Veniamo additati come carnefici, ma lo siamo veramente? O a volte siamo solo state vittime e per questo a nostra volta ci siamo trasformati in carnefici? La contemporaneità delle due condizioni poi è ancora più complessa. La vittima diviene carnefice come nel romanzo, nel rapporto con Sofia, ad esempio, Alessandra è vittima di questa donna e questo la rende a propria volta carnefice di sua madre… E di Sofia stessa che in qualche modo nel legame malato subisce Alessandra che intimamente vuole (fino a un certo punto) continuare in questo assurdo rapporto in qualche modo incentivando implicitamente Sofia.

ILARIA – “Ciao Donna” avrà un seguito?

PAOLA – Chissà… qualche idea c’è, ma ci vorrà ancora un po’, perché diciamo che sono ad un blocco che, di nuovo, non mi consente di tracciare segni sul foglio. Questa volta non per paura di esprimermi.

ILARIA – Che relazione c’è tra la scrittura e la società, con le sue influenze politiche e culturali? E come convivono questi aspetti nella tua produzione letteraria?

PAOLA – Una relazione strettissima. Io ho scritto un solo libro e non ho una produzione letteraria, ma in generale io credo che la scrittura possa influenzare il lettore e che per questo debba anche avere un ruolo… insomma anche quando parli di amore e di rapporti se scendi in profondità in qualche modo stai influenzando culturalmente. Io penso che scrivere debba scendere in profondità. Non che sia obbligatorio, ma se la scrittura diviene anche uno strumento per far riflettere è un motivo in più per scrivere 

ILARIA – Saluta i lettori con un estratto del libro…

PAOLA – “Si vince a mille punti. Il primo classificato vince un carro armato vero”, dal film: “La vita è bella”. Certi film non si dimenticano, lasciano grandi insegnamenti. Lo pensai nonostante la malattia di mia madre. Tante cure, tante visite, tanti palliativi, ma l’Alzheimer non si vince. Si può subire sconfortati, lasciarsi andare alla disperazione, prendersela con Dio. Si può non accettare mai, oppure si può decidere di accompagnare l’ammalato in quel mondo in cui, apparentemente, le cose non hanno senso. Io ho scelto questa strada. A un certo punto della malattia di mia madre, ho capito che metterla sempre di fronte al problema, trattarla da malata, angosciarla con facce contrite, non serviva a nulla. Un giorno ho deciso che avrei giocato con lei, che avrei invertito i ruoli davvero, creando una realtà parallela e vera solo per noi: lei bambina e io sua madre. E come si fa a rendere meno dura la realtà a un bambino? Con il gioco, simulando un mondo fatato in cui entrare insieme. Così sì che la vita è bella.

Dove poter acquistare il libro online
https://www.mondadoristore.it/Ciao-donna-Paola-Ladogana/eai978883125043/?msclkid=5bba6ea1cf8911ecb0a7b55f2379e660

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http://www.violaeditrice.it/prodotto/ciao-donna/
Due parole sul libro…
Si chiama “Ciao Donna” il libro dell’autrice Paola Ladogana, pubblicato da Viola Editrice, che affronta il complesso rapporto di una madre con la figlia Alessandra, mentre scorrono le stagioni della loro vita, in un’Italia che cambia e si trasforma. Una storia di due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. Nel precipitare di eventi drammatici, errori e incomprensioni impareranno ad esprimere de a rendere vero l’amore l’una per l’altra. La narrazione abbraccia la quotidianità di una famiglia italiana degli ultimi 50 anni, con una prospettiva che scava nell’intimo dei due personaggi principali e pone al centro il loro rapporto, ma anche il rapporto con se stesse e con gli altri. Quella di Alessandra e sua madre sono vite che si intrecciano mentre si aprono ad altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano. Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso, perché in fondo non ci sono buoni e cattivi, ma ognuno è solo con la propria percezione della realtà e degli avvenimenti. Saranno le circostanze della vita a trasformare le persone ed a restituire verità, mai assolute. “Ciao Donna” è un libro scritto con grande fluidità e semplicità di stile che invita alla lettura e lascia in chi lo legge il desiderio di prolungare la riflessione.

L’autrice

Paola Ladogana è nata a Roma il 3 febbraio 1967. Giornalista pubblicista si occupa di comunicazione da più di quindici anni. “Ciao Donna”, edito da Viola Editrice, è il suo primo romanzo. 

Descrizione del libro, (in breve).

Il racconto di un amore tra una madre e sua figlia sullo sfondo della quotidianità italiana degli ultimi 50 anni. Un rapporto difficile tra due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. La storia intima di due vite che si intrecciano tra loro e con altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano, che uccidono e fanno rinascere. Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso, perché non ci sono buoni e cattivi, ma solo personali percezioni della realtà e circostanze della vita, che trasformano le persone e restituiscono verità, mai assolute.

Dettagli del libro
Titolo: “Ciao Donna”.
Autrice: Paola Ladogana.
Prefazione: Nicola Zamperini. 
Prezzo: 14 euro.
Illustratore: Massimo Calabro.
Editrice: Valentina Succi.
Casa editrice: Viola Editrice.
Collana: Psyco.
Codice EAN: 9788831250436.
Anno edizione: 2021.
Copertina: a colori.
Numero di pagine: 166 p.
Tipo: brossura.
Grafica strutturale: Luca Dentale. 
Sito web della casa editrice
http://www.violaeditrice.it/

Scheda del libro
http://www.violaeditrice.it/prodotto/ciao-donna/

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Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente, in esclusiva, dalla Dottoressa Paola Ladogana alla giornalista pubblicista Ilaria Solazzo. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

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