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“Un sogno per vivere” di Francesca Spadaro

Descrizione

Un sogno per vivere è un romanzo storico, che si svolge nel ventesimo secolo. Narra le vicende di un gruppetto di cinque liceali del Mamiani di Roma, sulle cui giovani vite incombe la seconda guerra mondiale stravolgendone il presente con l’immediato richiamo alle armi per i quattro ragazzi, Eugenio, Enrico, Giulio e Mario, e minacciandone il futuro, anche per la ragazza, Ambra, che si troverà ad affrontare i problemi della povertà e del disagio sociale causato dalle leggi razziali.

La profonda amicizia di gioventù si consolida nei comuni valori della lealtà e del rigoroso rispetto delle regole. Pagine di cruenta realtà descrivono le atroci ferite dei soldati colpiti a morte, scatenando un dolore insopportabile per Eugenio, impotente nel salvarli o nel lenire il loro dolore, sotto l’occhio indifferente di taluni esseri viscidi, con troppe stellette e con una pietra al posto del cuore.

Il romanticismo di Eugenio, mai del tutto sopito, torna prepotente nei momenti più duri, quando realizzare il suo sogno diventa l’unico motivo per vivere.

Giuliano Mazzeo ha detto:

«La scrittrice Francesca Spadaro ci offre un quadro inedito di una generazione che ha visto le sue legittime aspirazioni ed i propri sogni frustrati e devastati da eventi storici invivibili e imprevedibili che solo in minima parte consentono a chi li ha vissuti l’equilibrio necessario per sopravvivere in una società uscita dalle ceneri della guerra priva di certezze e di speranze per il futuro».

Info sull’autrice

Francesca Spadaro è nata a Roma nel 1964, dove vive e lavora. Moglie e madre di due splendidi ragazzi, dopo la laurea in Giurisprudenza ha proseguito il suo percorso formativo, abilitandosi alla professione forense, fino alla seconda laurea, in Scienze economiche, non ultima. La sua passione per lo studio, cresciuta consapevolmente nella maturità, l’ha condotta nei meandri della storia della seconda guerra mondiale, portandola ad approfondirne gli aspetti realistici. Con “Un sogno per vivere”, il suo primo romanzo “audacemente” storico, l’autrice intende trasmettere un messaggio forte e chiaro, che arrivi al cuore di ogni persona.

Intervista

ILARIA – Benvenuta Francesca su Cool Magazine International. Ti ringrazio per esserti resa disponibile per questa intervista. Per me è un piacere averti ospite nel mio salotto letterario. Certo, un luogo virtuale, ma sicuramente un importante ponte che ha permesso in passato d’instaurare una forte empatia con i miei ospiti e sviluppare una conversazione ricca di contenuti non solo letterari, ma anche umani. Dalle informazioni che sono riuscita a raccogliere su di te, sei moglie, madre, lavoratrice, vivi a Roma dal 1964. Prima di approdare alla scrittura, hai avuto esperienze in altri campi. Probabilmente legati tra loro. O meglio, rispondenti ad una matrice comune: la tua spiccata sensibilità. Come hanno inciso sulla tua personalità?
FRANCESCA – Grazie Ilaria, la tua accoglienza è così affettuosa, per me è un piacere e un onore essere invitata al tuo salotto letterario, la cui caratteristica ‘virtuale’ lo rende ancora più multidimensionale e idoneo alla sua mansione, ovvero far circolare le parole attorno alle emozioni… Per rispondere alla prima domanda, ti confesso che la scrittura è stata la mia più grande passione, sin da bambina, mentre non amavo dilettarmi nel disegno o nelle arti manuali. I pensieri mi scivolavano nella testa e sentivo di doverli fissare con la matita o con la penna, subito, lì, per non perderne nemmeno uno e si traducevano, più che altro in poesie o piccoli racconti, che puntualmente leggevo alla mia Mamma. Sono una scrittrice ‘tardiva’, nel senso che prima di debuttare con questa mia prima Opera, ho voluto studiare per migliorare la mia formazione e la mia posizione nella p.a. dove lavoro dall’88, iscrivendomi all’età di 37 anni alla facoltà di Giurisprudenza, conclusa con grande soddisfazione dopo i 5 anni canonici, per poi tuffarmi nell’esperienza di praticante avvocata, per abilitarmi alla professione forense a 50 anni suonati.. Tutti gli anni che ho passato a studiare per gli esami universitari e per i concorsi di upgrade, mi hanno arricchita moltissimo e mi hanno resa più sicura di me, molto più forte e resiliente, ho imparato a gestire la paura e a capire come fronteggiarla, piuttosto che a nascondermi dietro a essa… Ho imparato che non esistono limiti soggettivi inamovibili e ho capito che sono solamente io la persona che sa cosa, come, dove e quando agire per se stessa, insofferente a qualsiasi altra imposizione.

ILARIA – Per quanto una scrittrice possa scrivere bene e raggiungere un alto grado di empatia con i suoi personaggi, è veramente difficile creare un’opera letteraria così credibile e capace di turbare. Quanto c’è di te dietro questa storia edita dalla “Viola editrice” che vede protagonisti cinque liceali?
FRANCESCA – Sai Ilaria, io parto sempre da un punto di vista diverso dal giudizio facile/difficile, perché quello, per me, è troppo soggetto alla vulnerabilità del momento. Io ho maturato una forte consapevolezza del mio potenziale, nel senso che quando mi metto in testa di raggiungere un obiettivo, non esiste nessuno che possa farmi desistere dal mio intento. Quanto c’è di me dietro questa storia? C’è un intero Universo di ‘me’: volitiva, autodeterminata, passionale, schietta, ambiziosa, studiosa e audace, perché il mio desiderio era quello di creare personaggi che raccontassero pezzi di vita realmente vissuta da persone comuni, quelle che nei libri di storia nessuno ti racconta, anche se ne sono state legittime protagoniste… Cinque protagonisti e tanti altri personaggi ‘minori’ sullo sfondo, eppure molto importanti perché ciascuna/o di loro ha incarnato un tessuto vivente della sua epoca, con le tradizioni e con gli ideali che via via sono stati sostituiti da quelli moderni, talvolta, mi permetto di dire, con grande perdita di certi valori, come il rispetto. Sono felice quando le persone che hanno letto il mio libro mi dicono che sono riuscita a trasmettere loro le forti emozioni che ho provato io nel pensare e nello scrivere questo romanzo…

ILARIA – Quanto è importante per una scrittrice vivere le varie sfaccettature del mondo dell’editoria e soprattutto trasmettere l’arte a persone che si vogliono avvicinare al mondo della produzione letteraria? Questo percorso ti ha arricchito?
FRANCESCA – Questa è la mia prima esperienza editoriale e, per la verità, ne sto scoprendo man mano le varie sfaccettature, sicuramente con una guida scrupolosa e seria come la Viola editrice, che mi suggerisce con esperienza quali canali evitare e quali invece intraprendere con entusiasmo. E’ un percorso ‘neonato’ che mi arricchisce dal suo primo ‘vagito’ e mi appassiona l’idea di crescere insieme alla mia ‘creatura’, figlia della mia creatività + intraprendenza + consapevolezza + studio…

ILARIA – Molti reputano la tua ultima fatica letteraria, “Un sogno per vivere”, l’opera della maturità, quella che ti potrebbe consacrare nel gotha degli scrittori italiani contemporanei. Me ne vuoi parlare?
FRANCESCA – Bellissima prospettiva! Ho lavorato moltissimo alla costruzione di questo romanzo, che definisco ‘audacemente’ storico, proprio per sottolineare due aspetti importanti:
*  il primo è soggettivo, in quanto, pur non essendo una storica, attraverso i miei studi e le mie professionalità acquisite con il mio percorso formativo e professionale sin qui, mi dicono di essere riuscita a realizzare un’Opera di alto valore formativo anche per neofiti della materia, attraverso la forma romanzata che mette in primo piano la vita e il suo pieno valore, anche quando la si vorrebbe barattare con la morte o con la follia…
*  Il secondo aspetto è oggettivo, in quanto la ‘classifica’ di romanzo storico sic et simpliciter non appare esaustivo: questo è un libro che si rivolge a tutte le epoche e a tutte le persone di ogni nazionalità, i cui temi ‘caldi’ sono protagonisti, a modo loro, in ogni tempo. Un sogno per vivere è un Inno alla vita, in tutte le sue sfaccettature e con tutte le sue conseguenze.

ILARIA – Valentina Succi è un’editrice dinamica, di grande esperienza ed aperta anche alle sperimentazioni editoriali. Credi che con lei si sia creata quella sinergia, quel binomio che porterà a qualche piacevole sorpresa?
FRANCESCA – Sono assolutamente convinta che, con la pubblicazione di Un sogno per vivere, si sia creata una forte sinergia tra me e la Casa Editrice e ci auguriamo che queste sperimentazioni editoriali possano condurci nei meandri di qualche piacevolissima sorpresa… che resta tale, ovviamente, fino a quando non sarà realtà…

ILARIA – Com’è stato scrivere questo libro la cui prefazione porta la firma di Giuseppe Franza?
FRANCESCA – Appassionante scriverlo, dalla prima all’ultima lettera, vibrante di emozioni leggerne la prefazione di Giuseppe, che ha creato un incipit importante per la lettura del mio libro, dandovi una chiave di lettura imprescindibile.

ILARIA – Chi ha ideato la copertina del tuo libro?
FRANCESCA – Mi sono rivolta a Michela Pranzetti, Professionista nella grafica e molto altro, perché è bravissima e intuitiva, ha colto al volo l’idea che volevo rappresentare e mi ha proposto questa soluzione, cui abbiamo lavorato insieme, per renderla proprio come la volevo io.. è stato bello il lavoro in Famiglia, dato che Michela è anche la mia nipotina.

ILARIA – Chi sono i tre autori internazionali che prediligi e perché?
FRANCESCA – Premesso che adoro leggere tutti gli autori e tutte le autrici, nazionali e internazionali, ce ne sono almeno tre che, nella letteratura internazionale, mi hanno lasciato un segno particolare:
*  Paulo Coelho, ne adoro frasi, aforismi e libri, tra cui l’Alchimista, in cui l’autore ci conduce in un viaggio sperimentale alla conoscenza di sé…
*  Jane Austin, per aver rivoluzionato il genere letterario, diventando un punto di riferimento anche per le generazioni future;
*  Ernest Hemingway, perché la sua vita avventurosa contraddistingue il percorso artistico che si attribuisce generalmente a una persona creativa, del quali il libro che mi affascina di più, per la sua visione della vita e della morte totalmente opposta alla mia, è “per chi suona la campana”.

ILARIA – Se tu potessi fare un regalo all’umanità per cosa opteresti?
FRANCESCA – Opterei per restituire alle persone la gioia di vivere, partendo dalla piena comprensione del valore del tempo, attraverso un processo di autoresponsabilizzazione, eliminando orari e schemi prefissati, uguali per tutti. Secondo me, una maggiore consapevolezza di come utilizzare il proprio tempo, tra lavoro e vita privata, farebbe tornare il sorriso alle persone, spesso incapaci di autogestirsi…

ILARIA – Progetti futuri?
FRANCESCA – Il cantiere dei Progetti è sempre in pieno lavoro… e di questo mio marito ne sa qualcosa… Mi piace paragonare la mia vita a un’opera in continua evoluzione, un po’ come la ‘Sagrada Familia’, di cui conservo gelosamente il segreto ‘professionale’ e svelo agli altri solamente le parti già costruite…

ILARIA – Ti ringrazio di cuore per il tempo che mi hai concesso. Parlare con te è stato molto interessante e piacevole. Ti auguro che tu possa raggiungere sempre più lettori con le tue opere e rimango in attesa della tua prossima fatica letteraria.
FRANCESCA – Sono io che ringrazio te, Ilaria, per la tua gentilezza e per l’accortezza delle tue domande, che mi permettono di esprimere a pieno non solo le idee creative ma anche le mie teorie che, in qualche modo, influenzano gli stati interiori della mia vita e che determinano quelle sfaccettature di cui si nutre la mia anima creativa, per volare sulle parole che aleggiano nella mia mente… A presto!!

“Un sogno per vivere” di Francesca Spadaro edito da “Viola editrice” è un romanzo storico ambientato nel Novecento. Il libro racconta le vibranti vicende di un gruppetto di cinque liceali del celeberrimo Mamiani di Roma, il classico dei classici, sulle cui giovani vite incombe la seconda guerra mondiale stravolgendone il presente con l’immediato richiamo alle armi per i quattro ragazzi: Eugenio, Enrico, Giulio e Mario…  minacciandone il futuro anche per la ragazza, Ambra, emarginata e in pericolo a causa dell’ignominia delle leggi razziali.

Dettagli

Titolo: “Un sogno per vivere”.

Autrice: Francesca Spadaro.

Prezzo: 15 Euro.

Casa editrice: Viola editrice.

Pagine: 166.

Copertina: flessibile a colori.

Tipo: brossura.

Anno pubblicazione: 2022.

COOL MAGAZINE INTERNATIONAL 2022 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente dalla scrittrice Francesca Spadaro alla giornalista pubblicista Ilaria Solazzo. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

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